IL NOSTRO CONTRIBUTO ALLA PACE

  • 22/06/2025
  • Don Gabriele

IL NOSTRO CONTRIBUTO ALLA PACE

Gli ultimi avvenimenti – ossia la “guerra” preventiva scatenata da Israele contro l’Iran, eticamente da condannare – hanno dato vita a dinamiche difficilmente controllabili se gli organismi sovranazionali e le grandi potenze non smetteranno di essere ambigui o interessati solo al consenso interno. Il timore che tutto possa “scappare di mano”, fino a giocare pericolosamente con l’atomica non è peregrino. Come accennavo domenica al termine delle Messe, che cosa possiamo fare noi in questo scenario? Direttamente nulla; indirettamente però qualcosa possiamo fare. Domenica ho indicato quattro modalità (ma potrebbero essere anche di più) per contribuire indirettamente alla costruzione della pace: vivere in pace con tutti, perdonare, disarmare le parole, pregare (e le SS. Quarantore sono occasione propizia!). Queste quattro azioni le possiamo mettere in atto tutti e questo può essere il nostro contributo in questa situazione grave e pericolosa. Il mondo è sempre più un “villaggio globale”: lo abbiamo visto col diffondersi del coronavirus; siamo interconnessi anche se non lo vogliamo. Nessuno ci accuserà se non siamo stati in grado di convincere i supposti “grandi” a smettere di giocare con la vita dei loro popoli. Ma un giorno ci sarà chiesto quale contributo avremo dato noi alla costruzione di un mondo più fraterno.

Il vostro parroco

Don Gabriele

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